Il Belgio, a differenza della Germania, non ha avuto editto di purezza della birra. A differenza della Gran Bretagna non ha avuto un impero immenso che fungesse da bacino di raccolta delle birre prodotte. Allo stesso tempo, come i cugini olandesi, i mercanti belgi sono stati tra i più importanti della storia, e la loro attività coloniale, seppur limitata rispetto ad altri stati, li ha portati a conoscere popolazioni e prodotti sconosciuti. La storia Socio economica definisce sempre le birre prodotte da un popolo, quindi, con queste premesse, non ci dobbiamo stupire delle caratteristiche delle birre Belghe. Differenti da tutto, indifferenti a tutto, pazze, uniche, screanzate, eretiche e sfuggenti alle etichette. Queste sono solo alcune definizioni che si sentono quando si parla di Belgio e Birra. Sicuramente la curiosità di un popolo marinaio e commerciante si fonde perfettamente con la tradizione del paese birraio. In Belgio si hanno una miriade di tipologie, che differiscono dall’utilizzo delle materie prime, fino alle modalità di produzione, le più desuete che mai si siano viste. Tutto questo ha contribuire un fascino di creatività intorno al mondo birrario belga, che di sicuro è il più variegato del mondo.




Orval - Birrificio dell’Abbazia de notre Dame D’Orval, Trappista
Colore Ambra - alc. 6.2% - cl.33

€ 6,00

Una perla vera e propria, questa Trappista, l’unica birra prodotta dalla omonima abbazia D’Orval. Si avvale del lievito speciale della casa, di luppoli Hallertauer e Stirian Goldings e, cosa unica per le birre trappiste, di abbondante dry hopping, o luppolatura a freddo: tecnicha che prevede un infusione dei luppoli,direttamente nella birra finita, per una quindicina di giorni, esaltandone le proprietà aromatiche senza aumentare l’amaro . Al momento dell’imbottigliamento la birra non viene speziata, ma rafforzata con zucchero candito e rifermentata con lieviti della famiglia dei Brettanomiceti. Sono ben 40 gli Ibu di amaro a processo compiuto. All’olfatto si sprigiona un erbaceo particolare, dovuto al dry hopping di luppoli nobili; la bretta fa capolino con sentori terrosi e quasi di stalla e di cuoio. Poi sopraggiungono sentori di albicocca, scorza d’arancio, candito, lievito, pepe, prugna, susina e in generale frutta da nocciolo. In bocca risulta molto asciutta, piacevolmente amarognola. Alterna note agrumate a quelle speziate e, ovviamente, amare, in una corsa lunga giocata su note di liquirizia, rabarbaro e china. Un’ apoteosi dei sensi.






Traditionelle - Brasserie De Silenrieux
Bionda al grano saraceno - alc.6% - cl 25

€ 5,00

Negli ultimi anni si è assistito a un forte rinnovamento nel panorama birrario Europeo. La diffusione di internet ha fatto sì che ricette e materie prime avessero una possibilità inaudita di diffusione. In Belgio, da sempre aperti a provare nuovi prodotti, come a riscoprire vecchie ricette, il laboratorio di maltazione Louvain-la-Neuve è sinonimo di eccellenza nella ricerca sui Sara cereali e la loro adattabilità alla birrificazione. La Brasserie de Silenrieux sorge tra Beaumont e Philippeville, tra le dighe Eau D’heure, nel sud del Belgio. Nel 1991, queste due eccellenze unirono le loro esperienze, in una proficua collaborazione , che si concretizza nella realizzazione di questa birra ad alta fermentazione: una brune brassata con il 40% di grano saracno. Birra molto piacevole da bere, in virtù anche di un corpo leggero e di una gradazione alcolica abbastanza contenuta (6°). Le note sono maltate ma non stucchevoli, con un buon apporto della componente luppolata. Un anytime fresca e piacevole.






Saison Dupont - Birrificio Dupont
Alc. 6.5% - Saison -colore arancio opalescente - cl. 33

€ 5,50

La stagione per antonomasia, nelle regioni fredde del nord come la Vallonia, è l’estate. Questa birra, antica quanto il medioevo, nasce per festeggiare l’estate e il suo momento più felice e aggregante, la mietitura: come nelle nostre terre donne e bambini portavano i vinelli leggeri e freschi agli uomini impegnati nei campi, tra i popoli brassicoli, questo uso comune si effettuava con la birra. Va di per sé, quindi, che si tratta di una birra fresca, beverina, amarognola e dissetante. Il naso è quello che più contraddistingue questa birra, è un racconto fatto attraverso gli odori, è una tavola del maestro Fiammingo Bruegel, che impressionò sulle sue tavole già nel 1565, scene bucoliche di contadini che si ristoravano con la spumeggiante birra. Un viaggio sensoriale che ci racconta di malto, fresco frumento, sensazioni di campo, fresche ed erbacee, che lasciano spazio alle spezie, pepe, rabarbaro, e alle note agrumate di pompelmo e arancia. L’amaro da carattere e beverinità al gusto, che ha un buon equilibrio con la speziatura tipica dei lieviti Saison e il substrato dolciastro del malto.






Rodenbach - Birrificio Rodenbach Flemish sour red ale
Colore Rubino - alc. 5,2% - cl.25

€ 5,00

Altro giro altra perla della storia della birra di qualità. In questo famosissimo birrificio si può visitare la grande cantina, con enormi tini di quercia, che è stata dichiarata monumento d’archeologia industriale dalla comunità fiamminga. Primo e perfetto esempio di una Flemish Sous Red Ale, tipologia che viene ottenuta miscelando due terzi di birra giovane con un terzo di birra invecchiata per due anni in enormi botti di rovere. All’aspetto è di colore rosso borgogna, scuro, splendido, e forma una schiuma ocra, fine e cremosa, poco persistente. Il naso è molto complesso, lattico ed acetico convivono assieme a sentori di terra umida, legno, frutti rossi come ribes ed amarena, mela; quando la birra si scalda emergono anche note più dolci di prugna secca e di ciliegia matura. Il gusto ha una buona corrispondenza con l’aroma, aspro di frutti rossi, mela renetta, anche se in secondo piano c’è una sottile dolcezza (ciliegia sciroppata) a stemperarlo. Le caratteristiche vinose, di un vino invecchiato, sono più evidenti man mano che la birra s’avvicina alla temperatura ambiente; chiude con uno splendido finale secco, con una punta amarognola (nocciolo di pesca) e legnosa. Birra complessa ma molto facile da bere, versatile sia come aperitivo che, grazie alla marcata acidità, in abbinamento gastronomico.